Nemesio Ala / Il Giornale dei lavoratori

In Gulliver di ieri è stato inserito l’annunciato servizio del torinese Daniele Segre che era poi, integrale o quasi, un suo documentario girato da amatore.
La redazione di Gulliver ha cambiato il titolo che era “Il potere deve essere bianconero” con il più prudente “Una magnifica giornata d’inverno”, e ha tenuto a precisare che il reportage mostrava tifosi della Juventus, ma che lo stesso discorso lo si poteva tenere per i tifosi del Torino, dell’Inter. del Milan, del Napoli ecc. ecc.
Direi che il pregio maggiore e fondamentale del servizio é stato quello di non aver registrato niente di sensazionale e di esteriormente drammatico: non c’era gente che si picchiava, non c’erano sassaiole e devastazioni come, purtroppo spesso, la cronaca nera, intervenendo nel settore sportivo, ci informa. Segre ha avuto il merito di riprendere quello che avviene a ogni derby, e, più o meno, ogni domenica. Assistiamo ai preparativi di striscioni, cartelli, bandiere da parte di giovanissimi di periferia: é un lavoro lungo e ingegnoso, con scritte che il più delle volte sono aggressive e oltraggiose (e non escludono enormi disegni tattici assieme a stelle che ricordano quelle delle brigate rosse).
Quindi vediamo i giovani in colonna avviarsi allo stadio gridando “Spacchiamo tutto!”, con abbigliamenti e atteggiamenti simili a quelli dei partecipanti a manifestazioni politiche. Nello stadio il tifo si scatena anche qui con modi che riconducono alla politica: braccia levate ritmicamente al cielo, slogans martellanti. E così per le scritte minacciose sui muri. Un reportage efficace e immediato, e di una notevole carica in crescendo. Nessuna postilla verbale, nessun commento sentenzioso. Quello che si vede e più che sufficiente per turbare e far riflettere qualsiasi spettatore.