articolo di: Rassegna Online
pubblicato il: 23.08.2000
vai all'articoloarticolo di: Gabriella Gallozzi - l'Unità
pubblicato il: 14.09.2000
vai all'articoloarticolo di: Kataweb Cinema
pubblicato il: 17.08.2000
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pubblicato il: 14.12.2000
vai all'articoloarticolo di: Università di Bologna
pubblicato il: 06.03.2001
vai all'articoloarticolo di: Paolo D'Agostini
pubblicato il: 04.09.2000
vai all'articoloarticolo di: Gabriella Gallozzi
pubblicato il: 27.08.2000
vai all'articoloarticolo di: Alberto Crespi
pubblicato il: 05.09.2000
vai all'articoloarticolo di: Daniele Segre
pubblicato il: 05.09.2000
vai all'articoloarticolo di: piazza.it
pubblicato il: 30.03.2001
vai all'articoloarticolo di: Paolo D'Agostini
pubblicato il: 27.07.2000
vai all'articoloarticolo di: Gabriella Gallozzi
pubblicato il: 30.08.2000
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Italia, 2000, Betacam SP, dieci parti.13h 30'
Titolo: Via due Macelli, Italia - Sinistra senza Unità (lungometraggio)
Regista: Daniele Segre
Produzione: I Cammelli S.a.s.
Soggetto: Daniele Segre
Montaggio: Daniele Segre
Fotografia: Franco Robust
Operatore: Franco Robust
Suono: Daniele Segre e Maricetta Lombardo
Musica: Carlo Siliotto
Note: versione ridotta 90'
Venezia Duemila: la prima Mostra senza l'Unità Questo intervento è stato pubblicato venerdì 28 luglio 2000, giorno di presentazione alla stampa del programma della 57a Mostra del cinema di Venezia Ci sarà tempo e modo di entrare nel merito di questo programma di Venezia 2000. Oggi ci limitiamo ad annotare le prime impressioni. Ma ancor prima sentiamo la necessità e il dovere di parlare di un'altra cosa. Lo stesso dovere e la stessa necessità che ha sentito il direttore della Mostra Alberto Barbera interrompendo la presentazione del programma durante la conferenza stampa romana di venerdì 28 luglio, per dare la parola ad Alberto Crespi. Crespi, collega dell'Unità e uno dei componenti della squadra di inviati del giornale da anni impegnata a seguire la Mostra, ha annunciato che quest'anno, per la prima volta dal dopoguerra, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci non avrà inviati al Lido: "perché da domani l'Unità non sarà più in edicola". Si tratta evidentemente di un fatto gravissimo in senso assoluto, il segnale di un declino generale della sinistra italiana che non può non rattristare, preoccupare, inquietare la parte d'Italia che in essa si riconosce. Ma in questo contesto non può che destare rabbia e tristezza l'idea che venga a mancare, nel giornalismo e nella critica cinematografici, una voce che, attraverso le alterne vicende politiche del partito di cui quel giornale fu "organo" e attraverso la storia della sua sofferta evoluzione, si è sempre distinta per puntualità, ricchezza, intelligenza, valore professionale. Si interrompe così quell'emozione che ha accompagnato la vita di milioni di donne, giovani, uomini per gran parte del secolo appena finito. L'augurio è naturalmente che le cose si aggiustino, ma pare che ci sia poco da sperare. Noi, nel nostro piccolo, solidarizziamo con i colleghi e con il dolore di tutti coloro cui l'Unità mancherà, e ci uniamo all'applauso che alla conferenza stampa ha accolto l'annuncio di Crespi: Venezia ospiterà il film che il regista Daniele Segre sta in questi giorni girando sulla vicenda dell'Unità.
Festival di Venezia 2000, evento speciale, 10 giorni di proiezione alla Sala Volpi