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Rassegna Stampa

Testimone di un’epoca - Segre dedica un film a Maria Adriana Prolo

articolo di: Il Giornale di Bergamo Oggi

pubblicato il: 06.07.1989

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Bergamo Film Meeting

articolo di: P. D. / Ciak

pubblicato il: 31.07.1988

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Caramelle, automobili e pellicole - Al Massimo “Occhi che videro”, dedicato da Segre a Maria Adriana Prolo

articolo di: Gianluca Favetto / La Repubblica Spettacoli Torino

pubblicato il: 27.04.1989

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Il museo diventa film - Riflettori accesi nelle sale di Palazzo Chiablese

articolo di: Emanuele Montà / La Stampa - cronaca di Torino

pubblicato il: 02.08.1988

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Una vecchia signora dalla testa dura

articolo di: Paolo D’Agostini / La Repubblica

pubblicato il: 10.07.1989

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Occhi che videro

Italia, 1989, 16mm B/N, Colore, 50'

Titolo: Occhi che videro
Regista: Daniele Segre
Cast: Maria Adriana Prolo
Produzione: I Cammelli - Museo Nazionale del Cinema di Torino
Distribuzione: I Cammelli - Museo Nazionale del Cinema di Torino
Soggetto: Daniele Segre, Davide Ferrario
Sceneggiatura: Daniele Segre, Davide Ferrario
Montaggio: Claudio Cormio
Scenografia: Elena Bosio
Fotografia: Paolo Ferrari
Suono: Carlos Bonaudo
Musica: Paolo Ciarchi


Sinossi

Un omaggio a Maria Adriana Prolo, fondatrice e direttrice onoraria del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Attraverso sequenze di repertorio e i racconti della stessa Prolo si delinea la storia del Museo e di una passione che ha saputo superare qualsiasi difficoltà, per arrivare a realizzare il suo obiettivo. "Occhi che videro" è un atto d'amore nei confronti del cinema e il documento di un'esperienza esistenziale esemplare; non solo: è anche la ricerca di un equilibrio possibile fra verità profonda delle cose e il punto di vista profondamente soggettivo generato dal coinvolgimento personale.