Un viaggio tra le sinagoghe piemontesi, ricche di bellezze artistiche ma scarsamente frequentate. La ghettizzazione, la libertà, la deportazione, la fede, tutto attraverso le immagini di ciò che rimane saldamente in piedi e che vale la pena di essere ammirato. Le immagini di molte delle sinagoghe piemontesi, luoghi di culto che dalla seconda guerra mondiale sono stati quasi abbandonati. Il documentario ce li propone ristrutturati e non, riaccendendo le candele per mostrarci come potevano essere prima dell’industrializzazione, e a volte le anima con fedeli, cori e testimonianze dirette. Attraverso le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento gli anziani si raccontano ai giovani che un po’ frastornati un po’ meravigliati apprendono le origini della loro fede, cultura, storia e soprattutto dramma.

Rassegna stampa

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