Vito Santoro/intersezioni

Un operaio edile, Nicola Tarantino, di 43 anni, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto stamane a Gravina in Puglia. È la seconda morte sul lavoro in meno di 24 ore avvenuta nella provincia di Bari, dopo l’incidente ieri a Modugno, alle porte di Bari, nel quale ha perso la vita un operaio edile di nazionalità romena. Venerdì mattina ad Erice, nel trapanese, un operaio di 40 anni, Mimmo Iovine, è rimasto stritolato in un ingranaggio nello stabilimento per l’inscatolamento di tonno «Castiglione» di San Cusumano. Di lavoro si continua a morire.

Per questo è, a mio giudizio, un vero e proprio dovere morale vedere e diffondere il dvd Morire di lavoro di Daniele Segre, che sarà proiettato a Bari nella sezione documentari del cinefestival vendoliano Per il cinema italiano, che inizierà lunedì prossimo. L’ultimo lavoro del regista piemontese, tra i pochi in Italia ad essere dotati di uno sguardo tanto puro quanto morale, è una attenta, e spietata, indagine sulle morti bianche. La macchina da presa si aggira per i cantieri e gli ambienti delle costruzioni, per il mondo del lavoro nero e del caporalato, dando anche voce – affidandosi a tre attori – ai lavoratori morti. Il tutto con uno stile volutamente austero, dove le interviste e le immagini vengono proposte allo spettatore senza fare alcun ricorso a stacchi di montaggio o a dissolvenze o a qualsiasi altri artificio che possa in qualche modo addolcire la drammaticità delle parole e/o delle immagini.

Un film necessario.