Maria Valabrega/La Stampa Torino

Invito all'anteprima di «Sinagoghe, ebrei del Piemonte» il film che il regista e autore Daniele Segre ha realizzato per la Rai. E' un dono speciale della Comunità ebraica ai torinesi nell'ambito del convegno dedicato alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali ebraici. In collaborazione con Regione, Comune e Provincia. L'appuntamento è per oggi alle 14 (Galleria d'arte moderna, corso Galileo Ferraris 30). Intervengono il rabbino Alberto Somekh, il vicepresidente della Comunità Giulio Disegni e Lia Montel Tagliacozzo che fu presidente per un decennio. Partecipano gli esperti Franco Lattes, Cristina Mossetti, Roberto Mazzola, Eugenio Gentili Tedeschi, Annie Sacerdoti, Maria Cristina Colli. Alle 17,45 Daniele Segre presenterà il suo film.
E' un racconto intenso e incalzante che in 53 minuti, percorrendo le strade delle Sinagoghe piemontesi, dei vecchi ghetti dove gli ebrei erano costretti a vivere prima dello Statuto Albertino (nel 1848 riconobbe il diritto all'eguaglianza) sa rievocare la secolare presenza ebraica nella regione. Ne sottolinea l'inserimento nel sociale e nel territorio e poi il ritorno delle persecuzioni e della morte con le leggi razziali nel 1938.
«Quel film – spiega Daniele Segre – nasce dall'idea di trasmettere la realtà, la mia realtà di ebreo cresciuto a Torino. Sono le voci e i volti dei protagonisti del tempo che accompagnano alla scoperta delle bellezze artistiche delle Sinagoghe. Ma soprattutto fanno rivivere l'atmosfera di un mondo e di una cultura che sono patrimonio importante». A ricordare ci sarà ancora Giorgina Arian Levi: scrittrice, fu insegnante e deputato. Ormai novantenne non ha perso la forza che l'ha aiutata a sopravvivere alle leggi razziali.