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“Spero che questo film possa essere l'ambasciatore di Pisa nel mondo”. Così il regista Daniele Segre ha presentato il suo ultimo lavoro, 'E' viva la Torre di Pisà, prodotto da I Cammelli, che il 18 settembre sarà proiettato in anteprima nazionale al Prix Italia di Torino.

Settanta minuti che vedono piazza dei Miracoli protagonista assoluta della pellicola che fa incontrare arte e umanità varia per rappresentare un pezzo d'Italia, uno dei più celebri. Prendendo come scansione temporale il passare delle stagioni e come partitura letteraria e narrativa alcune citazioni da illustri viaggiatori, interpretate dall'attore Antonello Fassari (voce narrante e fuori campo), Segre lascia che sia piazza del Duomo a raccontarsi.

Con il susseguirsi delle narrazioni – tante piccole storie che la vedono come protagonista – in una babele linguistica (il film è stato realizzato con sottotitoli in italiano, inglese e francese per rafforzarne la caratura nazionale) con suggestioni visive, sonore, musicali, la piazza diventa simbolo di pace e incontro fra le genti in un clima sereno e giocoso.

Un gesto per tutti: quello assai comune di sorreggere la Torre cui si sottopongono tutti o quasi i turisti che giungono nella città toscana.

Il film, prodotto con la partecipazione della Regione Toscana e Toscana Film Commission e con il sostegno di Comune di Pisa, Sat, la società di gestione dell'aeroporto Galilei, e Rotary club di Pisa e con la collaborazione dell'Opera della Primaziale Pisana, cerca, ha spiegato Segre, “di coniugare il mio bisogno reale di materializzare un'emozione forte in un prodotto che potesse avere l'universalità per esprimere il rapporto tra la bellezza, l'arte, la cultura, l'umanità in uno dei luoghi più importanti e più belli del mondo, raccogliendo volti e voci, suggestioni visive e sonore, testimonianze passate e racconti odierni”.

“Ho raccontato – conclude il regista – il carattere vivo e aperto di Pisa, proiettata in avanti così come radicata nel passato. Questo lavoro non è un documentario, ma un tratto identitario, un'impronta digitale della città”.