articolo di: Redazione VicenzaPiù
pubblicato il: 17.02.2010
vai all'articoloarticolo di: L'Informazione di Reggio
pubblicato il: 29.05.2009
vai all'articoloarticolo di: Daniele Segre
pubblicato il: 27.05.2009
vai all'articoloarticolo di: r.p. / L'informazione
pubblicato il: 25.05.2009
vai all'articoloarticolo di: Provincia di Firenze
pubblicato il: 28.04.2009
vai all'articoloarticolo di: Silvana Silvestri
pubblicato il: 21.04.2009
vai all'articoloarticolo di: Gilda Zazzara - "Venetica", (XXII) 18, 2008, pp. 177-185
pubblicato il: 28.02.2009
vai all'articoloarticolo di: http://www.bologna2000.com/modules.php?name=News&file=article&sid=91071
pubblicato il: 18.02.2009
vai all'articoloarticolo di: France Culture
pubblicato il: 24.02.2009
vai all'articoloarticolo di: Francesca Angeleri/Il Manifesto
pubblicato il: 31.12.2007
vai all'articoloarticolo di: GIOVANNA CARNINO
pubblicato il: 17.04.2008
vai all'articoloarticolo di: ec/roma / inail.it
pubblicato il: 31.10.2008
vai all'articoloarticolo di: ARCI Report
pubblicato il: 02.03.2009
vai all'articoloarticolo di: Angela Gregorini/www.cinedidattica.net
pubblicato il: 07.02.2009
vai all'articoloarticolo di: www.lungoparma.com
pubblicato il: 17.02.2009
vai all'articoloarticolo di: La Repubblica/Parma
pubblicato il: 18.02.2009
vai all'articoloarticolo di: M.L./Il Corriere Fiorentino
pubblicato il: 19.01.2009
vai all'articoloarticolo di: agenzia DIRE
pubblicato il: 15.01.2009
vai all'articoloarticolo di: agenzia DIRE
pubblicato il: 08.01.2009
vai all'articoloarticolo di: AGI
pubblicato il: 16.01.2009
vai all'articoloarticolo di: Vito Santoro/intersezioni
pubblicato il: 10.01.2009
vai all'articoloarticolo di: Claudia
pubblicato il: 01.12.2008
vai all'articoloarticolo di: Giuseppe Giulietti/Articolo21
pubblicato il: 27.12.2008
vai all'articoloarticolo di: Simone Pinchiorri / CinemaItaliano.info
pubblicato il: 07.12.2008
vai all'articoloarticolo di: Martino Madelli/Libertà
pubblicato il: 29.11.2008
vai all'articoloarticolo di: Gustavo Roccella/ Libertà
pubblicato il: 29.11.2008
vai all'articoloarticolo di: Elisabetta Reguitti/ reguitti@articolo21.com
pubblicato il: 30.11.2008
vai all'articoloarticolo di: G.G - Ufficio Stampa Città di Nichelino
pubblicato il: 27.11.2008
vai all'articoloarticolo di: M.B./ La Nazione - Notizie Empoli
pubblicato il: 26.11.2008
vai all'articoloarticolo di: Paolo Pugliese/www.occhisulcinema.it
pubblicato il: 17.11.2008
vai all'articoloarticolo di: Ilaria Sesana/ www.superabile.it
pubblicato il: 26.10.2008
vai all'articoloarticolo di: Federica Marchesich/ZENO- magazine mensile regionale del Friuli Venezia Giulia
pubblicato il: 26.10.2008
vai all'articoloarticolo di: Tonino Bucci/Liberazione
pubblicato il: 21.10.2008
vai all'articoloarticolo di: Il Messaggero Veneto
pubblicato il: 11.10.2008
vai all'articoloarticolo di: Romagnaoggi.it
pubblicato il: 12.10.2008
vai all'articoloarticolo di: La Stampa/Torinosette
pubblicato il: 02.10.2008
vai all'articoloarticolo di: Eliana Bert / TorinoClick. Anno 2, n°179 (351)
pubblicato il: 01.10.2008
vai all'articoloarticolo di: Pino De Luca / www.barilive.it
pubblicato il: 22.09.2008
vai all'articoloarticolo di: Pino De Luca/ www.brindisitg24.it
pubblicato il: 24.09.2008
vai all'articoloarticolo di: Francesca Del Grande/ Latina Oggi
pubblicato il: 22.09.2008
vai all'articoloarticolo di: Serena D’Arbela/ Patria Indipendente
pubblicato il: 20.09.2008
vai all'articoloarticolo di: www.brundisium.net
pubblicato il: 21.09.2008
vai all'articoloarticolo di: Loredana Taddei / FITEL - Tempo Libero
pubblicato il: 29.03.2008
vai all'articoloarticolo di: www.diregiovani.it
pubblicato il: 08.09.2008
vai all'articoloarticolo di: Tullio Masoni - Il Manifesto - Posta prioritaria – pag. 12
pubblicato il: 30.08.2008
vai all'articoloarticolo di: Cineforum/ Tullio Masoni e Paolo Vecchi
pubblicato il: 26.07.2008
vai all'articoloarticolo di: www.segretidipulcinella.it - Ilaria Mainardi
pubblicato il: 04.09.2008
vai all'articoloarticolo di: Eleonora Camilli/www.inail.it - www.redattoresociale.it.
pubblicato il: 28.07.2008
vai all'articoloarticolo di: newsletter daniele segre
pubblicato il: 29.07.2008
vai all'articoloarticolo di: Carmen Mercuri - /www.loschiaffo.org
pubblicato il: 18.06.2008
vai all'articoloarticolo di: Sergio Di Lino - www.cinemavvenire.it
pubblicato il: 03.06.2008
vai all'articoloarticolo di: www.unita.it
pubblicato il: 28.06.2008
vai all'articoloarticolo di: Cesare Damiano
pubblicato il: 27.06.2008
vai all'articoloarticolo di: Valentina D'Amico/www.aiacetorino.it
pubblicato il: 25.06.2008
vai all'articoloarticolo di: Giulia Silvestrini/ www.actas.it
pubblicato il: 24.06.2008
vai all'articoloarticolo di: www.corriere.com/Mariangiola Castrovilli
pubblicato il: 15.06.2008
vai all'articoloarticolo di: Flavia Vadrucci/www.eumagazine.it
pubblicato il: 04.03.2008
vai all'articoloarticolo di: www.cinegiornalisti.com
pubblicato il: 11.06.2008
vai all'articoloarticolo di: www.siciliatoday.net
pubblicato il: 12.06.2008
vai all'articoloarticolo di: magazine.libero.it
pubblicato il: 09.06.2008
vai all'articoloarticolo di: www.brundisium.net
pubblicato il: 09.06.2008
vai all'articoloarticolo di: www.napoli.com
pubblicato il: 09.06.2008
vai all'articoloarticolo di: Sergio Sozzo/www.sentieriselvaggi.it
pubblicato il: 07.06.2008
vai all'articoloarticolo di: Alessandro Chetta/Corrieredelmezzogiorno.it
pubblicato il: 08.06.2008
vai all'articoloarticolo di: www.sentieriselvaggi.it
pubblicato il: 27.05.2008
vai all'articoloarticolo di: David Evangelisti - evangelisti@hotmail.it/Corriere di Livorno
pubblicato il: 09.04.2008
vai all'articoloarticolo di: Corriere del Mezzogiorno.it
pubblicato il: 20.05.2008
vai all'articoloarticolo di: Luca Pantanetti/Case & Cose
pubblicato il: 21.05.2008
vai all'articoloarticolo di: Maria Elena Tiragallo/http://www.cinemecum.it/index.php?option=com_content&task=view&id=975&
pubblicato il: 11.05.2008
vai all'articoloarticolo di: Giovanni Rispoli e Laura Sudiro/ Rassegna Sindacale
pubblicato il: 19.04.2008
vai all'articoloarticolo di: Wilfing Architettura
pubblicato il: 10.05.2008
vai all'articoloarticolo di: Cosimo Damiano Guerini /http://www.fasancult.org/fasancult/showthread.php?t=3623
pubblicato il: 19.03.2008
vai all'articoloarticolo di: http://www.provincia.venezia.it/ecm/faces/public/guest/home/prima-pagina/dettaglio?portal:componentI
pubblicato il: 28.04.2008
vai all'articoloarticolo di: http://www.viverejesi.it/index.php?page=articolo&articolo_id=160870
pubblicato il: 27.03.2008
vai all'articoloarticolo di: http://www.lucianouras.it/pagine/articoli_dettaglio.asp?ID=433
pubblicato il: 29.04.2008
vai all'articoloarticolo di: http:/Daria Chieppa /it/internal.php?news_code=61703
pubblicato il: 29.04.2008
vai all'articoloarticolo di: mentelocale.it
pubblicato il: 28.04.2008
vai all'articoloarticolo di: Carlo Griseri/torino.blogosfere.it
pubblicato il: 27.04.2008
vai all'articoloarticolo di: Daniele Segre/ www.articolo21.info
pubblicato il: 21.04.2008
vai all'articoloarticolo di: DANIELE CAVALLA / LA STAMPA
pubblicato il: 20.04.2008
vai all'articoloarticolo di: Inserire la fonte
pubblicato il: 20.04.2008
vai all'articoloarticolo di: kataweb cinema
pubblicato il: 17.04.2008
vai all'articoloarticolo di: Fe. / http://news.cinecitta.com
pubblicato il: 15.04.2008
vai all'articoloarticolo di: http://qn.quotidiano.net
pubblicato il: 15.04.2008
vai all'articoloarticolo di: Archimede39/http://blog.libero.it/SICUREZZALAVORO/4379162.html
pubblicato il: 27.03.2008
vai all'articoloarticolo di: Carlo Griseri /torino.blogosfere.it
pubblicato il: 07.04.2008
vai all'articoloarticolo di: newsletter daniele segre
pubblicato il: 04.04.2008
vai all'articoloarticolo di: Giulia Silvestrini /www.actas.it
pubblicato il: 31.03.2008
vai all'articoloarticolo di: www.unita.it
pubblicato il: 25.03.2008
vai all'articoloarticolo di: Unione degli Universitari Bari
pubblicato il: 14.03.2008
vai all'articoloarticolo di: www.rassegna.it
pubblicato il: 23.03.2008
vai all'articoloarticolo di: www.cinema4stelle.it
pubblicato il: 09.03.2008
vai all'articoloarticolo di: wwww.partitodemocratico.it
pubblicato il: 11.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Adnkronos
pubblicato il: 04.03.2008
vai all'articoloarticolo di: Sentieri Selvaggi on-line
pubblicato il: 19.03.2008
vai all'articoloarticolo di: ScreenWEEK.it webblog
pubblicato il: 13.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Gaetano Maiorino /Close - Up.it
pubblicato il: 13.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Maurizio Regosa (m.regosa@vita.it)
pubblicato il: 18.03.2008
vai all'articoloarticolo di: InToscana.it
pubblicato il: 15.03.2008
vai all'articoloarticolo di: Adnkronos/Cinematografo.it
pubblicato il: 09.03.2008
vai all'articoloarticolo di: AltoMilaneseinRete.it
pubblicato il: 08.03.2008
vai all'articoloarticolo di: www.sabatoseraonline.it
pubblicato il: 10.03.2008
vai all'articoloarticolo di: Carmine Fotia * / Il Manifesto
pubblicato il: 14.02.2008
vai all'articoloarticolo di: www.womeninthecity.articolo21.com
pubblicato il: 07.03.2008
vai all'articoloarticolo di: www.radiocinema.it - FUORICAMPO (Rubrica a cura di Laura Croce)
pubblicato il: 21.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Adnkronos/Cinematografo.it
pubblicato il: 11.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Andrea D'AddioFilmUP.com
pubblicato il: 17.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Adnkronos
pubblicato il: 11.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Andrea D’Addio / Filmup.com
pubblicato il: 19.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Adnkronos
pubblicato il: 04.03.2008
vai all'articoloarticolo di: Roberta Ronconi/Liberazione
pubblicato il: 11.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Antonio Sciotto/Il Manifesto
pubblicato il: 11.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Bruno Ugolini/L'Unità
pubblicato il: 16.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Luca Liverani/Avvenire
pubblicato il: 11.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Paolo D'Agostini/La Repubblica
pubblicato il: 11.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Marì Alberione/Film TV
pubblicato il: 10.02.2008
vai all'articoloarticolo di: DANIELE SEGRE / LA STAMPA
pubblicato il: 10.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Articolo 21
pubblicato il: 15.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Adnkronos/Cinematografo.it
pubblicato il: 10.02.2008
vai all'articoloarticolo di: DIRE/Redattore Sociale
pubblicato il: 10.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Eleonora Camilli/Redattore Sociale
pubblicato il: 10.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Uniti a Sinistra
pubblicato il: 06.02.2008
vai all'articoloarticolo di: www.articolo21.info
pubblicato il: 04.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Cinecittà News
pubblicato il: 05.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Simone Pinchiorri/CinemaItaliano.info
pubblicato il: 04.02.2008
vai all'articoloarticolo di: di Redazione (redazione@vita.it)
pubblicato il: 06.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Rassegna Online Notizie
pubblicato il: 03.02.2008
vai all'articoloarticolo di: News Fillea Cgil
pubblicato il: 03.02.2008
vai all'articoloarticolo di: www.anmil.it
pubblicato il: 04.02.2008
vai all'articoloarticolo di: ANSA
pubblicato il: 05.02.2008
vai all'articoloarticolo di: Roberto Rombi/La Repubblica
pubblicato il: 14.07.2007
vai all'articoloarticolo di: Daniele Segre/Articolo21
pubblicato il: 31.01.2008
vai all'articoloarticolo di: Superabile.it - redattore r.f. - pubblicato su Città di Torino/Informa disAbile
pubblicato il: 14.01.2008
vai all'articoloarticolo di: http://www.puntosicuro.it/
pubblicato il: 20.01.2008
vai all'articoloarticolo di: Maurizio Regosa/ VITA
pubblicato il: 24.01.2008
vai all'articoloarticolo di: Emiliano Sbaraglia/ aprileonline.com
pubblicato il: 10.01.2008
vai all'articoloarticolo di: federicof/cine)DOC
pubblicato il: 06.01.2008
vai all'articoloarticolo di: www.superabile.it
pubblicato il: 06.01.2008
vai all'articoloarticolo di: Gabriella Meroni/vita.it
pubblicato il: 06.01.2008
vai all'articoloarticolo di: Clara Caroli/La Repubblica Torino
pubblicato il: 03.01.2008
vai all'articoloarticolo di: Boris Sollazzo/Liberazione
pubblicato il: 01.01.2008
vai all'articoloarticolo di: Stefano Corradino*- l'Unità
pubblicato il: 26.12.2007
vai all'articoloarticolo di: Redazione Artcolo21
pubblicato il: 26.12.2007
vai all'articoloarticolo di: Stefano Corradino/Articolo21
pubblicato il: 26.12.2007
vai all'articoloarticolo di: www.lavoro626.it/Notizie/News
pubblicato il: 29.10.2007
vai all'articoloarticolo di: R.G./Grandain.com
pubblicato il: 20.12.2007
vai all'articoloarticolo di: Bruno Ugolini/ l'Unità
pubblicato il: 22.12.2007
vai all'articoloarticolo di: Roberto Silvestri/Il Manifesto
pubblicato il: 21.12.2007
vai all'articoloarticolo di: Fuorischermo.net
pubblicato il: 06.12.2007
vai all'articoloarticolo di: cinedoc.blog
pubblicato il: 06.12.2007
vai all'articoloarticolo di: TrovaCinema/La repubblica.it
pubblicato il: 19.12.2007
vai all'articoloarticolo di: ab/pie - INAIL SALA STAMPA
pubblicato il: 23.10.2007
vai all'articoloarticolo di: Alessia Onorati /vivacinema.it
pubblicato il: 25.12.2007
vai all'articoloarticolo di: Newsletter Daniele Segre n.4
pubblicato il: 19.12.2007
vai all'articoloarticolo di: alessandra.magliaro@ansa.it /ANSA
pubblicato il: 20.12.2007
vai all'articoloarticolo di: Newsletter Daniele Segre n.2
pubblicato il: 23.11.2007
vai all'articoloarticolo di: VideoPiemonte.it
pubblicato il: 26.11.2007
vai all'articoloarticolo di: Alessandra Brandoni/Inail superabile.it
pubblicato il: 22.10.2007
vai all'articoloarticolo di: s.s.r. /Cinecittà News
pubblicato il: 27.11.2007
vai all'articoloarticolo di: Elisa Moretti/ www.carta.org
pubblicato il: 26.11.2007
vai all'articoloarticolo di: Articolo 21
pubblicato il: 25.11.2007
vai all'articoloarticolo di: Luca Indemini/La Stampa
pubblicato il: 26.11.2007
vai all'articoloarticolo di: Camera dei Deputati
pubblicato il: 25.07.2007
vai all'articoloarticolo di: Adnkronos
pubblicato il: 26.11.2007
vai all'articoloarticolo di: ANSA
pubblicato il: 26.11.2007
vai all'articoloarticolo di: AGI
pubblicato il: 25.11.2007
vai all'articoloarticolo di: Comunicato stampa
pubblicato il: 22.11.2007
vai all'articoloarticolo di: Paola Simonetti / Avvenire
pubblicato il: 19.11.2007
vai all'articoloarticolo di: Leandro Del Gaudio / Il Mattino (cronaca di napoli)
pubblicato il: 04.07.2007
vai all'articoloarticolo di: Michela Greco/ Cinecittà News
pubblicato il: 26.05.2007
vai all'articoloarticolo di: Federico Raponi / Liberazione
pubblicato il: 13.05.2007
vai all'articoloarticolo di: ANSA
pubblicato il: 16.04.2007
vai all'articoloarticolo di: News Fillea CGIL
pubblicato il: 17.03.2007
vai all'articoloarticolo di: Martina De Fabrizio / articolo21. it
pubblicato il: 24.03.2007
vai all'articoloarticolo di: Gabriella Gallozzi / l'Unità
pubblicato il: 16.03.2007
vai all'articolo
Articolo di: Gilda Zazzara - "Venetica", (XXII) 18, 2008, pp. 177-185
Data pubblicazione: 28.02.2009
Testo dell'articolo:
Daniele Segre, il suo film Morire di lavoro è interamente basato sulle voci di lavoratori edili e dei loro familiari circa sicurezza, salute e morte nel settore delle costruzioni. Siamo reduci da un'esperienza con studenti e sindacalisti in cui il tema della sicurezza sul lavoro è stato affrontato proprio attraverso le storie di vita di persone infortunate, oppure di parenti di lavoratori che avevano perso la vita. Per questo vorrei cominciare proprio dall'incontro e dal rapporto con le donne e gli uomini che le hanno consegnato i propri racconti.
Se posso, prima vorrei fare una premessa e spiegare il motivo per cui ho deciso di fare questo film, visto che nessuno me l'ha commissionato.
Sì, certo.
L'ho fatto per motivi di mia personale indignazione rispetto al bollettino di guerra che quotidianamente annunciano giornali radio e telegiornali. Una situazione assolutamente deprecabile per un paese che si definisce civile. Ho provato ad attivare un rapporto di collaborazione con il servizio pubblico radiotelevisivo, la Rai, per la produzione del film, e ho avuto un diniego su tutti i fronti, a partire da Rai Tre, che era stata l'unico interlocutore durante la fase preparatoria. Una volta realizzato, ho fatto vedere il film a Rai Cinema, e pur ricevendo un grande plauso e attenzione, ancora oggi, quando ne hanno parlato tutte le reti televisive - siamo a novembre, il film è stato mostrato a gennaio, ancora prima dell'anteprima alla Camera dei Deputati -, non ho avuto una risposta.
Ma con quali motivazioni?
Nessuna motivazione. Come direbbe Pasolini, un "silenzio assordante". La situazione è delicata e emblematica. Dal momento in cui il film è stato proiettato in anteprima alla Camera dei Deputati si sono susseguiti in continuazione appelli da parte dell'associazione Articolo21, attraverso l'onorevole Giuseppe Giulietti e altri interlocutori politici e sindacali, compresi sindacati di destra come l'Ugl della Polverini, lei stessa presente all'anteprima. Ma la Rai, totalmente assente all'anteprima - assenti il presidente e il consiglio di amministrazione, che erano stati invitati - non ha mai dato riscontro a questi appelli, e c'è stato un silenzio su cui occorrerebbe riflettere. Anche perché si tratta di un servizio pubblico in cui chi è in carica, e lo è ancora, è stato nominato da un governo di sinistra, quindi il silenzio diventa ancora di più emblematico. Quando ho deciso di realizzare il film ho chiesto un aiuto organizzativo e logistico al sindacato delle costruzioni della Cgil, la Fillea, che mi ha dato una importante e significativa collaborazione e mi ha permesso di prendere contatto con i famigliari di lavoratori morti sui luoghi di lavoro e con lavoratori sia italiani che stranieri presenti sul nostro territorio in quattro regioni italiane, il Piemonte, il Lazio, la Campania e la Lombardia.
Noi ci siamo chiesti spesso come il sindacato - ma in generale direi la società - possa difendere la memoria delle migliaia di lavoratori che muoiono nelle fabbriche, nei cantieri, nelle campagne; se questo sia un suo compito e come possa non recidere il legame con chi resta, lasciandolo sprofondare nell'oblio e nella solitudine.
È una questione molto delicata, delicatissima, e in molti casi non è stato facile prendere contatto con le famiglie delle persone morte sui luoghi di lavoro, perché questo avrebbe prodotto comunque nuove sofferenze. Nella maggior parte dei casi il sindacato è stato un giusto tramite, e mi ha permesso di avvicinare queste famiglie, di avere la loro disponibilità a venire sul set dove facevo le riprese del film e ad essere intervistati. E mi fermo qui, nel senso che sinceramente io non sono entrato nel dettaglio rispetto alla qualità dei rapporti tra queste famiglie e il sindacato. Ho affrontato la dinamica dell'incidente e il modo in cui loro hanno vissuto questa situazione ovviamente drammatica, che gli ha stravolto la vita dal momento in cui è arrivata la maledetta telefonata che inizia il racconto del film. Da allora la loro vita si è trasformata, ed è diventata un incubo. La signora che ha avuto il figlio e il marito morto nel giro di quindici mesi invece l'ho conosciuta grazie a un giornalista di "Ballarò" che mi ha mandato una mail perché aveva letto che io stavo iniziando la preparazione di questo film, e visto che aveva incontrato questa signora mi indicava il suo nominativo e mi proponeva di prendere contatto con lei.
Quanti, tra coloro che ha intervistato, erano delegati o quadri sindacali?
Pochissimi, ad esempio un paio di ragazzi di origine nigeriana che lavorano in Lombardia, se non erro quelli che parlano del caporalato. Io non ho voluto in questo film nessun sindacalista, volevo solo lavoratori. E da parte del sindacato la mia richiesta è stata accolta con grande sensibilità; si sono dati da fare molto bene in quasi tutte le realtà dove sono stato.
Lei ha spesso collaborato con la Cgil, in particolare ricorderei il film Partitura per volti e voci. Viaggio tra i delegati Cgil, del 1991.
È stata un'esperienza straordinaria, e anche problematica per la discussione che ha creato all'interno del sindacato. Io non sono un regista di propaganda, il cinema di propaganda io non lo definisco cinema, è un'altra cosa. Un cinema d'intervento è un cinema che deve essere in grado di analizzare e di raccontare la realtà, e di porre all'attenzione anche delle questioni che sono problematiche e contradditorie. Così mi sono posto anche davanti al viaggio attraverso i delegati di base della Cgil. Ed è chiaro che chi si aspettava un film che dicesse "siamo belli, siamo forti e vinceremo" non ha trovato corrispondenza, ma ha trovato questioni che ancora oggi rappresentano un nodo problematico con il quale il sindacato deve confrontarsi. Io allora sono stato molto sostenuto dall'Ufficio formazione nazionale, e sono veramente grato a chi mi ha dato quella straordinaria amicizia e soprattutto fiducia, lasciandomi fare esattamente quello che io volevo, senza nessun tipo di condizionamento. Penso che gli uomini del sindacato che mi hanno dato questa fiducia abbiano poi pagato il prezzo per questa concessione di libertà. Comunque è un lavoro che mi piace molto ancora adesso, a diciassette anni di distanza, e da quello che mi dicono è usato ancora come strumento attivo di formazione dei delegati. Un film dura nel tempo quando non è un semplice reportage ma un vero film, capace di racchiudere un senso di universalità, di diventare patrimonio di tutti e materiale su cui costruire pensiero.
Che tipo di disponibilità al racconto ha trovato nelle persone che ha intervistato?
Ha incontrato delle resistenze, delle preoccupazioni?
No, assolutamente no. Ovviamente nessuno si doveva sentire obbligato: sia i lavoratori che i loro familiari sono stati informati del progetto ed è stata chiesta loro l'eventuale disponibilità a incontrarmi, a fare una chiacchierata con me. Nel novantacinque per cento dei casi, chi si è presentato ha dato poi la disponibilità a essere filmato. In pochissimi non se la sono sentita. Il racconto per loro è stato da una parte un momento liberatorio, e dall'altra un momento civile, perché tutti potessero essere portati a conoscenza della cruda realtà che loro avevano vissuto e che stavano vivendo. Una realtà di grande abbandono e di profonda solitudine.
Quindi ha riscontrato nei testimoni la volontà di dare un contributo attivo, di impegno civile...
Assolutamente sì. Credo che questo sia stato il motivo principale per cui le persone hanno accolto l'invito a partecipare all'esperienza del film. Lo dice espressamente la sorella di quel lavoratore, Fausto, che è stato portato fuori dal cantiere e dichiarato vittima di un incidente in moto: l'auspicio è che queste cose non capitino mai più a nessuno. Questo caratterizza la qualità e i termini della sua testimonianza.
Allora potremmo dire che il suo è un "cinema utile" - questo è il titolo della retrospettiva che il festival "Le voci dell'inchiesta" di Pordenone le ha appena dedicato - anche nel senso che è un cinema che sa rendere utili...
Deve! "Cinema utile" è un'espressione che ho usato per molti miei lavori: un cinema in grado di intervenire, di sollevare delle questioni che riguardano delle urgenze sociali, di stimolare la riflessione e la cultura della responsabilità, specialmente nel caso di Morire di lavoro. Un cinema che possa essere speso nell'educazione e nella formazione, e che sia in grado di relazionarsi al paese reale e alle sue contraddizioni. C'è chi dice che io sono una voce contro: io credo di essere una voce per, per un impegno civile, democratico, e di reale cambiamento del grado di civiltà. Questo è il cinema utile e necessario, e nel caso dei miei film si è trattato spesso, non solo in questo caso, di viaggi estremamente difficili e dolorosi, ma necessari.
Il suo film mostra bene come l'avvicinamento a storie di infortuni porti inevitabilmente con sé l'analisi delle condizioni normali, quotidiane, del lavoro. E fa emergere con grande forza e allo stesso tempo pudore la consapevolezza delle proprie capacità, l'orgoglio del saper fare, di questi uomini "vecchi già a trent'anni".
A me interessava proprio questo, non mi interessava fare qualcosa di sensazionalistico, di strumentalizzare la sofferenza, cosa alla quale la televisione, e non solo, ci ha abituato in quest'epoca. Al contrario, dovevo lavorare nell'interesse del movimento dei lavoratori e offrire una conoscenza del mondo del lavoro che, purtroppo, da molto troppo tempo non si ha più. Sembra quasi un altro mondo, in realtà è un mondo che è molto vicino a noi, è un mondo di cui il paese ha bisogno, ed è un mondo che sempre più non viene rispettato. Il che produce misfatti che sono da guerra civile. Deve essere trovata una soluzione che vada nella direzione del rispetto della dignità di queste persone, perché è una situazione veramente drammatica e intollerabile.
Fa impressione vedere i dati storici dell'Inail: dal 1951 in poi si è scesi sotto la soglia dei tremila morti all'anno solo a partire dal 1975, e da allora comunque la strage ha mantenuto proporzioni elevatissime.
Sì, però nel tempo contemporaneo sono stati superati i limiti di civiltà che permettono l'illegalità e di conseguenza l'affermazione del valore del profitto sopra e contro quello del rispetto della vita. Certamente ci sono sempre stati incidenti, incidenti gravi, invalidanti e mortali, nel mondo del lavoro, ma questo non significa prenderne atto e abbassare la testa, rassegnarsi con indifferenza. Io credo invece che proprio alla luce della modernità si debba affrontare la questione con più senso di responsabilità, maturità e soprattutto rispetto per le persone che quotidianamente rischiano sul fronte del lavoro la loro vita. Ecco il motivo per cui ho fatto il film. Comprendo la complessità del problema, ma credo che si debbano trovare delle soluzioni per garantire a tutti i lavoratori la tranquillità di uscire al mattino di casa e poter tornare a casa la sera.
Dal punto di vista delle scelte stilistiche ed espressive, lei ha optato per la cifra del lutto nel fondo nero, il primo piano e lo sguardo in camera, che viene a interrogare direttamente la coscienza dello spettatore, senza mai lasciargli tregua per un'ora e mezza.
Morire di lavoro non è un documentario facile.
Assolutamente sì! Diciamo che è una scelta vincolante, e non è la prima volta che faccio un film con questo stile. L'ho fatto in altre occasioni, ad esempio con l'uso del primo piano, ma in questo caso in particolare la volontà era proprio quella di trovare un equilibrio che potesse agganciare lo sguardo e la tensione dello spettatore per un viaggio difficile ma necessario. I lavoratori per troppo tempo invisibili con questo film vogliono riaffacciarsi e farsi conoscere per quello che sono, per la loro umanità, per la loro solitudine, per i loro sogni. E anche per il loro amore per quello che fanno, malgrado quello in edilizia sia un lavoro non solo faticoso, ma usurante.
Il film gira l'Italia in lungo e in largo da mesi, assieme a Daniele Segre. Come è stato accolto dal pubblico?
Non è la prima volta che accompagno così un mio film, l'ho fatto quasi sempre in questi trenta e passa anni di attività. Il rapporto col pubblico è necessario, anche perché il mio cinema è fuori dai circuiti normali. Io vivo da sempre sotto embargo, e quindi c'è una necessità di visibilità che devo conquistarmi giorno per giorno. E poi ho bisogno di relazionarmi col territorio per attivare un confronto reale. Quando mi è stata data l'occasione di incontrare il pubblico ho sempre vissuto delle esperienze molto intense. Proprio per come è concepito e realizzato, il film non ha nulla di scandalistico, ma approfondisce e fa capire: per questo le discussioni che sono seguite alle proiezioni sono state straordinarie, emozionanti. Pur sapendo che il film non è un film facile, e che il linguaggio che io uso è in controtendenza rispetto a quello della televisione, che ha condizionato e continua a condizionare la capacità di ascolto. Il film pretende dallo spettatore una disponibilità all'ascolto complicata, specialmente per come si è stati educati alla visione negli ultimi decenni.
Ciononostante sta avendo un grande riscontro di partecipazione, con presentazioni in tutta Italia e in tutti i luoghi.
È stato sorprendente il passaparola che si è creato intorno al film, grazie al quale sono arrivate e continuano ad arrivare richieste da ogni parte, da ogni luogo e da ogni realtà. Realtà sindacali ma anche industriali, come l'Associazione nazionale dei costruttori edili. Sono stato a Mineo, in Sicilia, a un mese di distanza dalla strage in cui sono morti cinque lavoratori, annegati in un depuratore del comune, e la proiezione è stata straordinaria, emozionante. Sono stato invitato dalle scuole edili, ad esempio a Taranto, e dal ministero del Lavoro a Brindisi. E poi da licei e istituti professionali di molte città. La settimana scorsa ho accettato l'invito degli studenti del liceo classico "Cristoforo Colombo" di Genova in autogestione. Tutte le esperienze sono state belle, ma quelle che mi hanno più colpito sono state proprio quelle con gli studenti: incontri bellissimi, perché di scoperta, da parte loro, del mondo del lavoro. Lo stesso posso dire delle proiezioni in ambito cattolico, nei cinema parrocchiali. A breve andrò a Padova accogliendo l'invito della diocesi. In generale, nel mondo cattolico ho trovato una grande attenzione, una grande sensibilità. Il territorio ha bisogno di questo tipo di riflessione per maturare nuove e importanti consapevolezze rispetto al valore della vita e a quello che vale la vita nel tempo che viviamo: poco o niente.
Le riprese di Morire di lavoro sono iniziate prima della strage della Thyssen Krupp del 6 dicembre scorso. Come ha influito quell'evento sulla lavorazione del film?
Ha accelerato solo il montaggio. La preparazione del film era cominciata nell'autunno del 2006, le riprese sono durate da marzo a novembre del 2007. Quando a Torino è successa quella tragedia arrivavamo da altri episodi altrettanto gravi. E continuiamo a esserci immersi: se pensiamo che il 17 ottobre di quest'anno in Italia sono morti otto lavoratori non possiamo dire altro che siamo di fronte a una strage continua. L'evento drammatico di Torino mi ha fatto accelerare i tempi di montaggio, che avevo previsto più tranquilli, spingendomi a chiedere un permesso al Centro sperimentale di cinematografia, dove insegno. Volevo essere pronto nei primi giorni di gennaio 2008, e il mio obiettivo simbolico primario era proprio che fosse la Camera dei Deputati a ospitare il film, perché io lo considero il luogo principe di espressione della democrazia. Ho avuto l'onore di avere questa possibilità, e certamente l'immane tragedia della Thyssen Krupp gli ha dato il carattere di urgenza.
Quell'evento ha messo in moto una produzione cinematografica e persino teatrale - penso al nuovo spettacolo di Pippo Delbono, La menzogna - inedita di questi tempi sul tema del lavoro. La classe operaia va all'Inferno, di Simona Ercolani, è stato distribuito da "La Repubblica", mentre Thyssen Krupp Blues di Pietro Balla e Monica Repetto e La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti sono addirittura stati presentati alla mostra del cinema di Venezia, con grande soddisfazione di Giorgio Napolitano. Anche se va precisato che nel caso di Thyssen Krupp Blues il lavoro sulla storia di vita di un operaio di quella fabbrica era iniziato prima, venendo ovviamente trasformato dalla tragedia. Come giudica nel complesso questa produzione?
Il film Morire di lavoro è stato rifiutato al Festival di Venezia, e questo mi ha lasciato amareggiato e molto perplesso. Ritengo che non tutti i film che sono stati fatti sull'onda emozionale della tragedia della Thyssen Krupp abbiano dei requisiti etici corretti rispetto alla causa che si propongono, e per la quale ci si dovrebbe impegnare: l'educazione e la formazione di una sensibilità e di un senso di responsabilità sulla sicurezza e non solo. Sono estremamente perplesso davanti a operazioni strumentali che hanno, come dire, "messo in scena" la sofferenza, esattamente l'opposto di quello che io credo debba fare un cinema utile.
Anche nel suo film la sofferenza si racconta con grande intensità: come stabilire il limite oltre il quale fermarsi?
In Morire di lavoro la sofferenza è rappresentata con grande e profonda dignità, e da parte dei protagonisti con estremo coraggio. Le faccio un esempio: ci sono stati dei momenti molto drammatici, di persone che si sono messe a piangere, anche disperate. Io ho bloccato tutto, ho spento la telecamera, li ho tranquillizzati, e nel momento in cui loro hanno riattivato la propria capacità di controllo e di analisi rispetto a quello che avevano vissuto, abbiamo ripreso la registrazione. Cioè, io credo che non si debba mai superare quel confine molto intimo e personale che può ledere la dignità delle persone, raccogliendo e documentando la loro profonda sofferenza. Non si può e non si deve, bisogna rispettare le persone, essere dalla loro parte, non fare uno spettacolo consolatorio che però non serve a niente.
Si riferisce in particolare alla registrazione della chiamata al 118 in cui si sente la voce di uno degli operai che avrebbero perso la vita, e che era stata inserita nel finale de La fabbrica dei tedeschi?
Quella è una vera e propria volgarità. Era stato chiesto con grande senso di umiltà da parte dei familiari di non utilizzare quella registrazione, ovviamente, e invece quella registrazione è stata utilizzata ed è anche stata accampata una spiegazione: l'aveva scritto Ezio Mauro su "La Repubblica" ed era rinvenibile sulla rete. Un risposta di profonda superficialità da parte del regista, che è stato poi obbligato a toglierla su richiesta dei parenti delle vittime e non solo. Questo è imbarazzante e offende tutti, non solo i lavoratori e i protagonisti del film, ma tutti quelli che vogliono costruire un'Italia diversa, basata sul rispetto di valori fondanti il nostro paese, e non su piccole speculazioni e banali protagonismi. Io assolutamente non sono d'accordo con quella scelta, non c'entra niente col cinema.
Io ho visto il film nella versione originale, e mi sono interrogata sull'uso di quella registrazione. Da un certo punto di vista quella voce di dolore era comunque un elemento di documentazione oggettiva di ciò che era accaduto, di come era accaduto.
Parlo per me, ma io sono convinto che la verità si debba raggiungere attraverso elementi di rappresentazione e di linguaggio molto diversi. La "messa in scena", invece, delude e imbarazza.
Il suo film usa dei riferimenti espliciti all'identità nazionale: penso alla scelta delle regioni in cui lavorare, all'uso dell'inno, alle inquadrature di "cartoline" italiane come il Duomo di Milano o il Golfo di Napoli. A livello implicito poi, la condizione operaia che si racconta è sorprendentemente unitaria nelle sue caratteristiche di fondo, alla faccia delle "questioni" meridionali e settentrionali.
L'illegalità è un problema che riguarda l'intero territorio nazionale, nonostante in alcune regioni sia particolarmente acuto, e questo è drammatico. Quanto all'uso dell'inno nazionale, segnala che io riconosco ai lavoratori un'identità che è espressione del nostro paese. Il film termina con una inquadratura sull'Altare della Patria e con i dati dei morti in edilizia e in tutti i settori del lavoro, perché credo debba essere riconosciuta ai morti sui luoghi di lavoro la stessa titolarità e lo stesso onore dei caduti per la patria. Non solo sono persone oneste, che portano a casa il salario per dare un futuro alle loro famiglie, ma con il lavoro contribuiscono allo sviluppo del paese, al benessere di tutti.
Il problema è che questi "caduti per la patria", come vuole chiamarli lei, non solo non hanno altari o altre forme di memoria pubblica, ma spesso non hanno nemmeno un nome e una storia sui giornali, e le loro famiglie non hanno giustizia nei processi.
È esattamente per questo che ho fatto il film, che ho prodotto e che sto distribuendo in modo indipendente con la mia società "I cammelli", malgrado il cordone sanitario che mi hanno costruito intorno. Per questo ho deciso di attivarmi in un'azione di comunicazione sul territorio nazionale, proprio per contribuire a questa riflessione. Però sono in profonda solitudine, in quest'azione. Ho avuto la collaborazione e il sostegno del sindacato delle costruzioni della Cgil, e gliene sono molto grato, però è un'impresa epica: bellissima, meravigliosa, però complicata, molto complicata.
Ha altri progetti?
Resistere! Intanto, tutto questo 2008 l'ho dedicato alla diffusione e alla promozione del film, continuando nel mio lavoro di docente al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e all'Università di Pisa. Vorrei fare altre cose ma sono solo, non mi basta una telefonata per avere le porte aperte. Devo inventarmi giorno per giorno una prospettiva di ricerca nel mio interesse artistico, e questo non è facile, oltre a essere molto costoso.
Tra l'altro Morire di lavoro è un film che potrebbe stimolare esperienze analoghe, offrendo un modello anche stilistico per la raccolta e la diffusione di memoria a molti livelli: anche "amatoriali", in luoghi e ambienti che sono stati toccati da questa piaga.
Già in Partitura per volti e voci avevo usato il primo piano in questo modo. È senz'altro una scelta che può essere adottata in questi casi. Ma la cosa più importante è sempre la qualità del rapporto che chi sta dietro alla macchina da presa riesce a creare con i protagonisti delle storie. La qualità comunicativa che esprimono i protagonisti di Morire di lavoro è l'obiettivo indispensabile per costruire il vincolo tra lo schermo e lo spettatore. Non basta mettere la macchina da presa in un certo modo, bisogna realmente costruire le condizioni di un rapporto leale, onesto, che consenta alle persone di essere realmente se stesse. Solo così si produce qualità comunicativa: attraverso la fiducia. Mi è stata data una fiducia straordinaria, della quale sono molto grato, e senza la quale questo film non esisterebbe.
Articoli correlati:
Film verità sulle morti bianche. Una troupe in giro per i cantieri - La Fillea ha chiesto a Daniele Segre di raccontare volti e vicende. Per non dimenticare
- di: Leandro Del Gaudio / Il Mattino (cronaca di napoli) - 04.07.2007Ospedaletti 2 Maggio: proiezione del film di Segre 'Morire di lavoro'
- di: http:/Daria Chieppa /it/internal.php?news_code=61703 - 29.04.2008Daniele Segre, il regista del film Morire di lavoro, sara' in Sardegna dal prossimo giovedi' 8 maggio, e fino a domenica 11.
- di: http://www.lucianouras.it/pagine/articoli_dettaglio.asp?ID=433 - 29.04.2008Segre con la cinepresa nel bollettino di guerra dei morti su lavoro - Il film con l’aiuto del sindacato
- di: Gabriella Gallozzi / l'Unità - 16.03.2007Film sugli infortuni sul lavoro - Daniele Segre in collaborazione con la Fillea Cgil racconterà tante storie attraverso tutt’Italia.
- di: News Fillea CGIL - 17.03.2007Un viaggio nel mondo delle morti sul lavoro - Intervista al regista Daniele Segre
- di: Martina De Fabrizio / articolo21. it - 24.03.2007Un film sugli infortuni nei luoghi di lavoro
- di: ANSA - 16.04.2007"Morire di lavoro" - Quando il mondo diventa mercato - A colloquio con il regista Daniele Segre
- di: Federico Raponi / Liberazione - 13.05.2007Dal ritratto di una generazione alla tragedia delle morti bianche
- di: Michela Greco/ Cinecittà News - 26.05.2007PREMI ANMIL 2008 - Padellaro: nel nostro Paese non esiste una cultura del lavoro
- di: Elisabetta Reguitti/ reguitti@articolo21.com - 30.11.2008Segre: i miei film sono spot per la dignità di tutti i lavoratori
- di: Paolo D'Agostini/La Repubblica - 11.02.2008Segre racconta i morti sul lavoro
- di: Paola Simonetti / Avvenire - 19.11.2007Morire di lavoro - conferenza stampa a Torino al Circolo dei lettori
- di: Comunicato stampa - 22.11.2007TORINO FILM FESTIVAL: SEGRE PRESENTA
- di: AGI - 25.11.2007CINEMA: MORIRE DI LAVORO, VIAGGIO DI SEGRE NEI CANTIERI SARA' PRONTO NELLA PRIMAVERA 2008 E AVRA' TRE VERSIONI REGIONALI
- di: ANSA - 26.11.2007CINEMA: 'MORIRE DI LAVORO', DANIELE SEGRE RACCONTA UNA 'TRAGEDIA CONTEMPORANEA' REGISTA ILLUSTRA DOCUMENTARIO SU MORTI BIANCHE AL TORINO FILM FESTIVAL
- di: Adnkronos - 26.11.2007BERTINOTTI RICEVE REGISTA FILM “MORIRE DI LAVORO”
- di: Camera dei Deputati - 25.07.2007Morire di lavoro e di camorra in questa
- di: Luca Indemini/La Stampa - 26.11.2007CINEMA: MORIRE DI LAVORO, VIAGGIO DI SEGRE NEI CANTIERI
- di: Articolo 21 - 25.11.2007Morire di lavoro. Intervista a Daniele Segre
- di: Elisa Moretti/ www.carta.org - 26.11.2007Daniele Segre gira "Morire di lavoro"
- di: s.s.r. /Cinecittà News - 27.11.2007"Morire di lavoro": viaggio nei cantieri edili attraverso le voci degli operai
- di: Alessandra Brandoni/Inail superabile.it - 22.10.2007SEGRE, FILM SU LAVORO DEDICATO A OPERAI THYSSEN
- di: alessandra.magliaro@ansa.it /ANSA - 20.12.2007“Morire di Lavoro” - Sono 8 le morti bianche in Piemonte da inizio anno
- di: VideoPiemonte.it - 26.11.2007MORIRE DI LAVORO - Viaggio nei cantieri edili attraverso le voci degli operai. è in fase di montaggio il nuovo film di Daniele Segre girato in Campania, Lazio e Lombardia
- di: ab/pie - INAIL SALA STAMPA - 23.10.2007Conferenza stampa del film "Morire di lavoro" - martedì 27 Novembre
- di: Newsletter Daniele Segre n.2 - 23.11.2007Daniele Segre, documentario sulle morti bianche
- di: Alessia Onorati /vivacinema.it - 25.12.2007Il montaggio di "Morire di lavoro" - gli ultimi ritocchi
- di: Newsletter Daniele Segre n.4 - 19.12.2007DIRITTI E DOVERI
- di: Marì Alberione/Film TV - 10.02.2008Sarà dedicato agli operai della Thyssen il film di Segre 'Morire di lavoro' è in fase di montaggio
- di: TrovaCinema/La repubblica.it - 19.12.2007Un documentario di Daniele Segre sulle morti sul lavoro
- di: cinedoc.blog - 06.12.2007CINEMA INDAGINE DELL’OGGI
- di: Fuorischermo.net - 06.12.2007QUANDO GLI INFORTUNI VANNO AL CINEMA. E sul set - I ferrovieri di Ken Loach e i portuali disoccupati di Leon de Aranoa. Ma anche il set uccide e ferisce
- di: Roberto Silvestri/Il Manifesto - 21.12.2007Quando muoiono quelli in affitto
- di: Bruno Ugolini/ l'Unità - 22.12.2007Morire di lavoro: quasi ultimate le riprese
- di: R.G./Grandain.com - 20.12.2007626 Luoghi di Lavoro - “Morire di lavoro”, un film di Daniele Segre
- di: www.lavoro626.it/Notizie/News - 29.10.2007INTERVISTA AL REGISTA DANIELE SEGRE, AUTORE DI “MORIRE DI LAVORO” - Una moratoria sulle morti bianche
- di: Stefano Corradino/Articolo21 - 26.12.2007Giulietti: inchieste sul lavoro in tv per informare e prevenire
- di: Redazione Artcolo21 - 26.12.2007Il capestro si è trasferito in fabbrica
- di: Stefano Corradino*- l'Unità - 26.12.2007Daniele Segre e i morti della Tyssen - Il regista che non dimentica il lavoro
- di: Boris Sollazzo/Liberazione - 01.01.2008Morire di lavoro
- di: Clara Caroli/La Repubblica Torino - 03.01.2008Cinema: finito il nuovo film di Daniele Segre - si intitola "Morire di lavoro"
- di: Gabriella Meroni/vita.it - 06.01.2008MORIRE DI LAVORO, NUOVO FILM VERITA' DI DANIELE SEGRE
- di: www.superabile.it - 06.01.2008Trailer di "Morire di lavoro" di Daniele Segre
- di: federicof/cine)DOC - 06.01.2008Morire di lavoro
- di: Emiliano Sbaraglia/ aprileonline.com - 10.01.2008APOCALISSE OPERAIA - Daniele Segre racconta il suo film su un tema tabù
- di: Maurizio Regosa/ VITA - 24.01.2008Morire di lavoro: quando il lavoro diventa una condanna a morte
- di: http://www.puntosicuro.it/ - 20.01.2008"Morire di lavoro". Film verità sulle morti bianche, firmato Daniele Segre
- di: Superabile.it - redattore r.f. - pubblicato su Città di Torino/Informa disAbile - 14.01.2008Un cinema utile per la ricostruzione dell’identità
- di: Daniele Segre/Articolo21 - 31.01.2008Daniele Segre:
- di: Roberto Rombi/La Repubblica - 14.07.2007MORIRE DI LAVORO,ANTEPRIME CON BERTINOTTI E SINDACATI
- di: ANSA - 05.02.2008Martedì 12 febbraio doppia anteprima nazionale per il film
- di: www.anmil.it - 04.02.2008Anteprima nazionale del film MORIRE DI LAVORO di Daniele Segre
- di: News Fillea Cgil - 03.02.2008FILM 'MORIRE DI LAVORO', 12/2 ANTEPRIMA A ROMA
- di: Rassegna Online Notizie - 03.02.2008Cinema: anteprima di "Morire di lavoro"
- di: di Redazione (redazione@vita.it) - 06.02.2008Anteprima nazionale di
- di: Simone Pinchiorri/CinemaItaliano.info - 04.02.2008“Morire di lavoro”: doppia anteprima
- di: Cinecittà News - 05.02.2008CINEMA: MORIRE DI LAVORO, ANTEPRIME CON BERTINOTTI E SINDACATI
- di: www.articolo21.info - 04.02.2008ANTEPRIMA NAZIONALE MORIRE DI LAVORO
- di: Uniti a Sinistra - 06.02.2008Morti bianche, Segre fa parlare operai e familiari.
- di: Eleonora Camilli/Redattore Sociale - 10.02.2008''La Rai trasmetta il film di Daniele Segre'': l'appello di Folena
- di: DIRE/Redattore Sociale - 10.02.2008''MORIRE DI LAVORO'', ALLA CAMERA UN DOC-DENUNCIA RIFIUTATO DA RAI - IL PRESIDENTE BERTINOTTI, ''SPERO DI VEDERLO IN PRIMA SERATA SU RAIUNO''
- di: Adnkronos/Cinematografo.it - 10.02.2008MORTI BIANCHE: FOLENA E GIULIETTI SCRIVONO A PETRUCCIOLI - Il film di Segre in prima serata
- di: Articolo 21 - 15.02.2008"Morire di lavoro" - Viaggio all'inferno
- di: DANIELE SEGRE / LA STAMPA - 10.02.2008OGGI A CASTELFIORENTINO - Gli studenti incontrano il regista Daniele Segre
- di: M.B./ La Nazione - Notizie Empoli - 26.11.2008Ad un anno dalla tragedia Tyssen
- di: G.G - Ufficio Stampa Città di Nichelino - 27.11.2008Troppi morti sul lavoro. Film denuncia di Segre
- di: Luca Liverani/Avvenire - 11.02.2008Segre e Comencini: nuovo cinema lavoro
- di: Bruno Ugolini/L'Unità - 16.02.2008"Morire di lavoro", il viaggio di Segre tra gli edlili
- di: Antonio Sciotto/Il Manifesto - 11.02.2008Il cinema torna "al lavoro" nel deserto dello show
- di: Roberta Ronconi/Liberazione - 11.02.2008Tv: 'Morire Di Lavoro' Stasera a 'Primo Piano' Su Raitre
- di: Adnkronos - 04.03.2008Morire di lavoro
- di: Andrea D’Addio / Filmup.com - 19.02.2008CINEMA: PATTA, 'MORIRE DI LAVORO' E' STRAORDINARIO DOCUMENTO
- di: Adnkronos - 11.02.2008Movie Flash: Morire di lavoro, può bastare un film?
- di: Andrea D'AddioFilmUP.com - 17.02.2008'Morire di lavoro', alla Camera un doc-denuncia rifiutato dalla Rai - A Montecitorio l'anteprima nazionale
- di: Adnkronos/Cinematografo.it - 11.02.2008Il tema delle morti bianche è riemerso sulla scena pubblica italiana
- di: www.radiocinema.it - FUORICAMPO (Rubrica a cura di Laura Croce) - 21.02.2008Il nostro Otto Marzo - IL RUMORE DEL SILENZIO In nome dei lavoratori e delle lavoratrici morti sul lavoro - Lettera aperta al movimento delle donne
- di: www.womeninthecity.articolo21.com - 07.03.2008Segre dà voce agli operai, ma la tv italiana spegne il lavoro
- di: Carmine Fotia * / Il Manifesto - 14.02.2008Ravenna: tragedia Mecnavi, la commemorazione giovedì 13 marzo
- di: www.sabatoseraonline.it - 10.03.2008"Morire di Lavoro" al Parlamento Europeo di Strasburgo
- di: AltoMilaneseinRete.it - 08.03.2008'MORIRE DI LAVORO' DI SEGRE DOMANI AL PARLAMENTO EUROPEO
- di: Adnkronos/Cinematografo.it - 09.03.2008La prima uscita nazionale di
- di: InToscana.it - 15.03.2008"Morire di lavoro": il tour - Gli appuntamenti per vedere la pellicola diretta da Daniele Segre
- di: Maurizio Regosa (m.regosa@vita.it) - 18.03.2008Morire di lavoro
- di: Gaetano Maiorino /Close - Up.it - 13.02.2008Una ruvida carezza: recensione in anteprima di Morire di lavoro
- di: ScreenWEEK.it webblog - 13.02.2008“Morire di lavoro”, il calendario delle proiezioni (fino al 12 aprile 2008) Viaggia per l’Italia il film denuncia di Daniele Segre
- di: Sentieri Selvaggi on-line - 19.03.2008'Morire Di Lavoro' Stasera a 'Primo Piano' Su Raitre
- di: Adnkronos - 04.03.2008Segre racconta il dramma delle morti bianche
- di: wwww.partitodemocratico.it - 11.02.2008Morire di Lavoro di D. Segre al Parlamento europeo
- di: www.cinema4stelle.it - 09.03.2008Morire di lavoro - Il dvd di Daniele Segre in esclusiva con Rassegna Sindacale 1° Maggio 2008 “Sicurezza sul lavoro”
- di: www.rassegna.it - 23.03.2008Bari - proiezione del film "MORIRE di LAVORO"
- di: Unione degli Universitari Bari - 14.03.2008Morti bianche: il Tg3 inaugura uno spazio quotidiano sulla sicurezza
- di: www.unita.it - 25.03.2008Morire di lavoro - Ma l’ultimo film di Daniele Segre è anche un percorso alla riscoperta della cultura della sicurezza e dell’orgoglio del proprio lavoro
- di: Giulia Silvestrini /www.actas.it - 31.03.2008Il nuovo calendario proiezioni del film Morire di lavoro per il mese di Aprile 2008
- di: newsletter daniele segre - 04.04.2008"Morire di lavoro": finalmente anche a Torino il film di Segre
- di: Carlo Griseri /torino.blogosfere.it - 07.04.2008"MORIRE DI LAVORO" UN FILM DA VEDERE
- di: Archimede39/http://blog.libero.it/SICUREZZALAVORO/4379162.html - 27.03.2008TORINO - In anteprima 'Morire di lavoro' di Daniele Segre
- di: http://qn.quotidiano.net - 15.04.2008"Morire di lavoro" al Museo del Cinema
- di: Fe. / http://news.cinecitta.com - 15.04.2008'Morire di lavoro' presentato nella città della Thyssen
- di: kataweb cinema - 17.04.2008"Morire di lavoro", il viaggio continua - il nuovo calendario delle proiezioni fino all'11 maggio 2008
- di: Inserire la fonte - 20.04.2008Le morti bianche secondo Daniele Segre - al Massimo stasera il documentario del regista torinese
- di: DANIELE CAVALLA / LA STAMPA - 20.04.2008Morire di lavoro venga proiettato durante la settimana per la sicurezza
- di: Daniele Segre/ www.articolo21.info - 21.04.2008"Morire di lavoro", Segre racconta la sicurezza sul lavoro
- di: Carlo Griseri/torino.blogosfere.it - 27.04.2008'Morire di lavoro': il film documentario di Daniele Segre a Genova al Cinema Olimpia l'8 maggio
- di: mentelocale.it - 28.04.2008Morire di lavoro : Venerdì 28 marzo, ore 21.00, presso il Centro Polivalente di Pianello Vallesina
- di: http://www.viverejesi.it/index.php?page=articolo&articolo_id=160870 - 27.03.2008Morire di lavoro, a Meolo il film documentario di Daniele Segre Mercoledì 30 nella sala del Consiglio comunale
- di: http://www.provincia.venezia.it/ecm/faces/public/guest/home/prima-pagina/dettaglio?portal:componentI - 28.04.2008Al cinema “Splendor” di Bari "Morire di lavoro" di Daniele Segre
- di: Cosimo Damiano Guerini /http://www.fasancult.org/fasancult/showthread.php?t=3623 - 19.03.2008Morire in cantiere
- di: Wilfing Architettura - 10.05.2008L’utopia reale di un cinema utile - Intervista a Daniele Segre - Le tragedie che si consumano nei cantieri in un’opera che ci parla della solitudine, e della dignità, dei lavoratori
- di: Giovanni Rispoli e Laura Sudiro/ Rassegna Sindacale - 19.04.2008Daniele Segre porta in Sardegna il suo “Morire di lavoro” - Scende in campo il cinema con il delicato compito di scuotere le coscienze umane. Per non dimenticare, oltre i colori politici.
- di: Maria Elena Tiragallo/http://www.cinemecum.it/index.php?option=com_content&task=view&id=975& - 11.05.2008Morire di lavoro: una realtà quotidiana Il docu-film di Segre denuncia l'illegalità dei cantieri italiani
- di: Luca Pantanetti/Case & Cose - 21.05.2008A Napoli si «muore di lavoro» Il film di Daniele Segre sulle silenziose «stragi» nei cantieri sarà proiettato sabato 24 maggio al Madrinato San Placido di Casoria
- di: Corriere del Mezzogiorno.it - 20.05.2008LA CGIL SNOBBA LE CRITICHE DEI COBAS E RILANCIA,Intanto la Cgil si sta battendo affinché Telegate assuma altre 80 persone
- di: David Evangelisti - evangelisti@hotmail.it/Corriere di Livorno - 09.04.2008"Morire di lavoro" al Detour di Roma
- di: www.sentieriselvaggi.it - 27.05.2008Al Napoli film festival nella sezione «Parole di cinema» «Morire di lavoro» - Daniele Segre: la Rai rifiuta il mio film sulle morti bianche
- di: Alessandro Chetta/Corrieredelmezzogiorno.it - 08.06.2008“Morire di lavoro”, di Daniele Segre è un’invocazione, un recitativo, e un atto d’accusa
- di: Sergio Sozzo/www.sentieriselvaggi.it - 07.06.2008Daniele Segre incontra gli studenti al NapoliFilmFestival
- di: www.napoli.com - 09.06.2008Venerdì 13 giugno 2008 a Brindisi convegno su "Salute e sicurezza nel lavoro"
- di: www.brundisium.net - 09.06.2008Vedi Napoli e poi... Segre - "Prendete consapevolezza dei vostri diritti", dice agli studenti
- di: magazine.libero.it - 09.06.2008Nastri D'Argento, una serata dedicata a Dino Risi - proiezione di "Morire di lavoro"in omaggio alle vittime di Mineo
- di: www.siciliatoday.net - 12.06.2008Nastri d'Argento, il film di Daniele Segre, Morire di lavoro in omaggio alle vittime di Mineo
- di: www.cinegiornalisti.com - 11.06.2008Gli operai esistono (ancora). E non se la passano tanto bene
- di: Flavia Vadrucci/www.eumagazine.it - 04.03.2008Nastri d’Argento, serata dedicata a Dino Risi - fatto arrivare in tempo reale lo straordinario documentario
- di: www.corriere.com/Mariangiola Castrovilli - 15.06.2008"Morire di lavoro" ora è in DVD - Il film di Daniele Segre è ora disponibile sul sito del regista
- di: Giulia Silvestrini/ www.actas.it - 24.06.2008Al via a Torino Cinema di barriera
- di: Valentina D'Amico/www.aiacetorino.it - 25.06.2008PROCESSO THYSSEN: LA RAI LO TRASMETTA IN DIRETTA
- di: Cesare Damiano - 27.06.2008Thyssen, l'azienda paga un risarcimento da 13 milioni
- di: www.unita.it - 28.06.2008Morire di lavoro - Era già tutto previsto
- di: Sergio Di Lino - www.cinemavvenire.it - 03.06.2008Morire di lavoro - Un viaggio in un’Italia oscura
- di: Carmen Mercuri - /www.loschiaffo.org - 18.06.2008Appuntamenti e DVD di Morire di lavoro
- di: newsletter daniele segre - 29.07.2008Quando di lavoro si può anche morire. Intervista a Daniele Segre
- di: Eleonora Camilli/www.inail.it - www.redattoresociale.it. - 28.07.2008Intervista di Ilaria Mainardi a Daniele Segre
- di: www.segretidipulcinella.it - Ilaria Mainardi - 04.09.2008INTERVISTA A DANIELE SEGRE
- di: Cineforum/ Tullio Masoni e Paolo Vecchi - 26.07.2008POSTA PRIORITARIA - “Morire di lavoro” di Daniele Segre
- di: Tullio Masoni - Il Manifesto - Posta prioritaria – pag. 12 - 30.08.2008Memoria, lavoro e migranti nel festival Bella Ciao
- di: www.diregiovani.it - 08.09.2008“Morire di lavoro”, il Film denuncia di Daniele Segre - un viaggio nei cantieri edili dove gli operai e i familiari delle vittime sono protagonisti
- di: Loredana Taddei / FITEL - Tempo Libero - 29.03.2008BRINDISI - Giovedì 25 Settembre - in P.zza Vittoria il film "Morire di lavoro" di Daniele Segre
- di: www.brundisium.net - 21.09.2008LAVORARE E MORIRE IN ITALIA : UN DOCUMENTARIO ESEMPLARE
- di: Serena D’Arbela/ Patria Indipendente - 20.09.2008«Promuovo la dignità» - Segre: In “Morire di lavoro” racconto la verità. E la verità fa male
- di: Francesca Del Grande/ Latina Oggi - 22.09.2008DISTINTI SALUMI
- di: Pino De Luca/ www.brindisitg24.it - 24.09.2008Per non dimenticare mai, Daniele Segre in Puglia con il suo film
- di: Pino De Luca / www.barilive.it - 22.09.2008“Morire di lavoro” proiettato nelle scuole
- di: Eliana Bert / TorinoClick. Anno 2, n°179 (351) - 01.10.2008Morire di lavoro - L'indifferenza colpevole della RAI
- di: La Stampa/Torinosette - 02.10.2008Rimini: il cinema racconta il lavoro
- di: Romagnaoggi.it - 12.10.2008Infortuni sul lavoro, Codroipo (UD) proiezioni all’auditorium di Ugo Zanin
- di: Il Messaggero Veneto - 11.10.2008I lavoratori si raccontano ma alla tv interessa solo lo show
- di: Tonino Bucci/Liberazione - 21.10.2008Omaggio a Daniele Segre e alla società I Cammelli a “Le voci dell’Inchiesta”
- di: Federica Marchesich/ZENO- magazine mensile regionale del Friuli Venezia Giulia - 26.10.2008Daniele Segre: "Una prima serata su Rai Uno dedicata a lavoro e morti bianche" - Rapporto Inail sugli infortuni in Lombardia
- di: Ilaria Sesana/ www.superabile.it - 26.10.2008INTERVISTA A DANIELE SEGRE REGISTA DI "MORIRE DI LAVORO"
- di: Paolo Pugliese/www.occhisulcinema.it - 17.11.2008«Lotta di civiltà contro le morti sul lavoro» - Sicurezza su strade e cantieri, l’Anmil di Piacenza ha conferito i sei premi del 2008
- di: Gustavo Roccella/ Libertà - 29.11.2008Il tragico bollettino di morte dei cantieri - Proiettato a Piacenza davanti agli studenti di Isii e Romagnosi il film “Morire di lavoro”
- di: Martino Madelli/Libertà - 29.11.2008A Daniele Segre il "Premio Anmil" 2008 per il film "Morire di Lavoro"
- di: Simone Pinchiorri / CinemaItaliano.info - 07.12.2008Nelle giornate di festa palinsesti pieni di maghi, elfi, fate. Perché non dedicare almeno un’ora alle morti sul lavoro, e al film di Daniele Segre
- di: Giuseppe Giulietti/Articolo21 - 27.12.2008Parlando con Daniele Segre all'Istituto Enriques di Castelfiorentino per la Festa della Toscana 2008
- di: Claudia - 01.12.2008Morire di lavoro
- di: Vito Santoro/intersezioni - 10.01.2009SICUREZZA LAVORO: UN FILM PER SENSIBILIZZARE TECNICI E STUDENTI
- di: AGI - 16.01.2009FOCUS/WELFARE. MORIRE DI LAVORO, L'ARTE DELLA DENUNCIA 3 DECESSI AL GIORNO IN ITALIA. REGISTI E FOTOGRAFI IN CAMPO
- di: agenzia DIRE - 08.01.2009FOCUS/WELFARE. DANIELE SEGRE: "LA DIGNITÀ NEGATA AI LAVORATORI" REGISTA DI 'MORIRE DI LAVORO',VIAGGIO NEI CANTIERI EDILI ITALIANI
- di: agenzia DIRE - 15.01.2009I geometri guardano “Morire di Lavoro”
- di: M.L./Il Corriere Fiorentino - 19.01.2009"Morire di lavoro" all'Itsos di Fornovo
- di: La Repubblica/Parma - 18.02.2009Il 20 febbraio "Morire di lavoro" all'Itsos di Fornovo
- di: www.lungoparma.com - 17.02.2009Breve nota su Morire di lavoro di Daniele Segre, un film che deve molto girare
- di: Angela Gregorini/www.cinedidattica.net - 07.02.2009“Morire di lavoro” in un cantiere
- di: ARCI Report - 02.03.2009"Morire di lavoro": il film di Segre sul dramma del lavoro senza sicurezza e senza dignità
- di: ec/roma / inail.it - 31.10.2008Quelle morti bianche nei cantieri italiani
- di: GIOVANNA CARNINO - 17.04.2008Morire di lavoro”, Daniele Segre racconta le aberrazioni quotidiane che avvengono nei cantieri
- di: Francesca Angeleri/Il Manifesto - 31.12.2007« Turin broie du noir »
- di: France Culture - 24.02.2009Calcio d'inizio per la Baden Ya, la 6 giorni dedicata all'Africa
- di: http://www.bologna2000.com/modules.php?name=News&file=article&sid=91071 - 18.02.2009Daniele Segre: morire (tre volte) di lavoro
- di: Silvana Silvestri - 21.04.2009"MORIRE DI LAVORO" DI SEGRE A CINECAMPIKINE' - Proiezione del documentario dedicato alle “morti bianche”
- di: Provincia di Firenze - 28.04.2009Film boomerang per Delmonte
- di: r.p. / L'informazione - 25.05.2009A tutti gli abitanti e all’amministrazione comunale di Cavriago
- di: Daniele Segre - 27.05.2009Segre critica ancora l’assessore e Delmonte
- di: L'Informazione di Reggio - 29.05.2009Fondati sul lavoro, cinema e incontri
- di: Redazione VicenzaPiù - 17.02.2010